Humanity Reset :: Osservazioni

…e poi s’accorse che tutto ciò che stava guardando erano vecchi volti composti in rugginose viti…

E’ la plastica, amico mio, la vera fregatura di questo mondo de[RI]v[I]ato dal petrolio grezzo.
Immagina: una catena montuosa di nove miliardi di tonnellate. Una catena montuosa cresciuta come un cancro artificiale dagli anni ’50.
E’ la plastica, amico mio, la vera fregatura di questo mondo abitato da [IN]umani rinchiusi in bolle.
Immagina: tante bolle solitarie disperse in una terra morente, legate tra loro da non-rintracciabili segnali a velocità luce.
Sordomuti che camminano.
E’ la plastica, amico mio, la vera fregatura del nostro intelletto demandato a chip e transistor dall’obsolescenza programmata.
Immagina: cervelli stantii senza data di scadenza stampigliata in affannosa ricerca di sinapsi sbiadite.
Nessuna informazione ha più validità coerente.
E’ la plastica, amico mio, la vera fregatura di noi tutti.
Immagina: organici in lenta, perenne trasformazione.
Perché non è necessario essere cyborg per piangere lacrime di plastica.

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