La mano stringe il collo. Respira in ansimi alimentati a bit e metallo.Ogni logica scompare di fronte alla carne. Acido cianidrico che corrompe ogni volontà.Maschere evanescenti tra fumi al sapor di mandorla.
Obscura Decadentia
Il petalo cadente sfiora la lama mentre l’armatura incede tra il nevischio imbrattato di visceri. Il respiro è un ricordo lontano che appassisce dietro maschere arrugginite.
Frame corrotti e visuali ingoiate nella cloaca dell’umano sentire.POV dolorosi senza soluzione di continuità.
Il mare divenne un acido specchio nel quale morire. Il mare divenne il paradiso dal quale riemergere senza più identità e coscienza.
L’agglomerato urbano respira di anidride carbonica.Nuovo polmone di calcestruzzo per animali dalle gabbie a quattro corsie.Restano luci infrante tra cristalli dal riflesso senza memoria. All’apparire di ferite in bianco e nero i restanti colori scompaiono nel glaucoma retinico.
Lo schermo televisivo, ormai, è il vero unico occhio dell’uomo. Ne consegue che lo schermo televisivo fa ormai parte della struttura fisica del cervello umano. Ne consegue che quello che appare sul nostro schermo televisivo emerge come una cruda esperienza per noi che guardiamo. Ne consegue che la televisione è […]
Si nasce soli e si muore soli. E’ un assioma.Tutto ciò che galleggia nel mezzo sono parentesi e finestre che si aprono e chiudono. Nel mentre ridono della pochezza umana.È il destino organico. Null’altro che la solitudine, perché quest’involucro decadente è una fortezza dalla quale alcuno può fuggire e dalla […]
Ci vogliono settantadue muscoli per fare il broncio ma solo dodici per sorridere. Provaci per una volta. (Mordecai Richler)