[Eternals] Funereal dusk

Non s’era sopita la rabbia e, nel riflettere sulla ‘vita’ di emozioni che alla vita stessa attentano, il labbro superiore s’incurvò in un leggero sorriso. Non v’era molto da ridere. Anzi. La rabbia andava alimentata, nutrita e coccolata. Ed il Male era la fornace perfetta per bruciare.
Perchè il fuoco nero doveva espandersi oltre se stesso; a tutti coloro che camminavano al suo fianco, al mondo intero. Alto, intenso, inarrestabile.
Questa forma di piromania priva di fumo, puramente spirituale e psicologica rappresentava la sua ennesima dannazione. Dal giorno nel quale l’Energia Cosmica fluttuava alla ricerca del contenitore organico nel quale insediarsi. Probabilmente ne era essa stessa una parte.
Perchè i pensieri s’erano confusi nei secoli. Le regole infrante e le prospettive capovolte. Perchè tanto (troppo) in lui era mutato radicalmente… tranne la rabbia. L’ossessione per la morte ed il decadimento del TUTTO. Il proliferare del MALE nella sua assolutezza limpida e feroce.
Perchè la pazzia che accelera lo scorrere del sangue nelle vene è una linea d’ombra permanente. E nel suo debole costrutto di forza, il solo appiglio al quale tenersi stretto per non soccombere a se stesso.

Sono io il fautore delle mie scelte. Se le mie scelte concorreranno al mio spegnimento come uomo, rinascerò come semi-dio di metallo.

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