Pulsante

On-Off. Boh…acceso-spento.

Penso al martello pneumatico che tenta, con buon successo, di penetrarmi il cranio per arrivare… boh, chissà dove. Probabilmente in fondo alla testa. Credo sarebbe una buona cosa se si attenuasse, credo sarebbe una buona cosa se centrasse il bersaglio.

M’immagino la deflagrazione. Avete presente il film ‘scanner’? Teste che esplodono, materia grigia dipinta sui muri alla Jackson Pollock… eppure… forse libertà.

Libertà dai pensieri, dalle preoccupazioni, dalle incombenze. Dal ronzio che tutto ciò comporta. Magari libertà anche dai progetti. Un perfetto, liscio, lineare limbo grigiastro di cervello in poltiglia.

Invece no. Apro una scatoletta, sfilo il blister ed estraggo, facendo pressione, la compressa. Il piccolo bianco genio contro il dolore.

Il sole sta tramontando mentre ascolto il pulsante, irritante dolore della mia testa.

Pulsante il dolore.

Nessun pulsante di spegnimento.

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