SlaughterHousE – Side Room – La Stanza degli Aghi

Esistono in totale dieci mattatoi nella follia dell’Essere di Silicio.
Dieci stanze prive di consistenza. Rinchiuse; distanti dal quotidiano.

Esiste una stanza nel _mio_ tempo: The Side Room

SpotLight.
Figure in movimento.

Attendo. Non c’è fretta. Perché affannarsi. Non hai modo di fuggire.
Esistono desideri condivisi che attraggono come il magnetismo all’orizzonte dei buchi neri.
E’ la mia penombra.
>>L’angolo buio nel quale _non volgere mai lo sguardo_ .<<
All’interno della quale c’è qualcosa che cova e ribolle senza sosta. Un motore nucleare in armatura nera che brucia se stesso al vento radiante dell’Agonia.
Ne convive la Singolarità. La Bestia Aliena, tenuta a bada solo da briglie di pura volontà matematica.
Anche per questo ne sarai strumento. Perchè Lei deve vivere.
Attendo. Non c’è fretta. Non hai modo di fuggire.

SpotLight.
Succede in pochi istanti.

Non vedo ma percepisco.
Sono mani esperte*conoscono il valore della carne*dalle quali nasce il Metallo.
Sono occhi lucenti*rifulgono d’amplessi vampireschi*vivono nel bagliore del liquido scarlatto.

Non vedo ma percepisco.
La gioia in movimenti sicuri all’apparenza quasi meccanici.
Trasmettere non è mai semplice, necessita di uno sforzo immane.
Barriere da abbattere, firewall istintivi da spegnere, paure da affrontare.
Ne siamo oltre, il vento radiante dell’Agonia sospinge.
E piccole punte forano la carne come le furie distendono gli artigli per colpire senza sosta.
Abbattendosi ferocemente su questa carcassa dagli occhi bovini.

Ma è uno stato intermedio, un’ascesa consapevole. Una situazione a passato remoto.

SpotLight.
Bolla d’aria compressa.

La Bestia esce fuori, silenziosa:
Affamata di sangue e metallo.
Affamata di sangue rugginoso.
Ad ogni respiro si sovrappone inebriata/esaltata/apparentemente priva di confini
– ed ogni respiro è sempre più buio tanto quanto l’abisso nel quale sprofondare -.

Nello sguardo la cattiveria, perché non sono più i miei occhi. Frequenza di segnali senza filtro. OFF
Ricettori a piena amplificazione. Tutto-semplicemente-acceso. Distorsione. Respira, cazzo!
La bolla sospinge tutto all’esterno: umani, reale, quotidiano, pensieri, opere, omissioni.
Tutto-può-bruciare. Respira cazzo!
E la Bestia respira. Di polmoni finalmente suoi. D’aria compressa in anni luce.
Prosecuzione. Mani/aghi. Dieci, venti, ventotto? Ventinove? Ha importanza?
Non più. Il momento ha importanza. La Bestia non vuole pensare. Brama solo il godimento.
Anela ulteriore metallo. Esoscheleton. Una corazza senziente, un Briareos Hecatonchires.

SpotLight.
Change.

C’è un cuore sulla sua pelle attraverso il quale percepire i battiti più vicini all’Animo Oscuro, sorretto dai ganci del Cenobita.
Un cuore grondante sangue non merita d’essere trafitto, merita una corona.
Concentrazione. Timore. La Bestia è arretrata. Umano in consapevolezza.
Sinapsi in espansione e reti logiche. Richieste. Consigli. Rassicurazioni. Respira.
Non farai male ed il dolore sarà dono accettato comunque. Imperfezione. Accettazione.
Fremito. Vibrazioni. Scambio. Parole. Gesti. Divertimento.
Overload.

Consapevolezza.

Non c’è fretta. Perchè affannarsi. Non hai modo di fuggire.

Carne. Sangue. Metallo. Il rimanente cosa conta?

E_tutto_è_ricoperto_da_un_cielo_rosso_sangue.

Merçi, Madame.
Se fossimo vampiri, l’Eternità sarebbe solo un gioco.

SpotLight.
Side Room.

Tanathos Oblio H.M.I.
I’m the Virus. The Death out the mechanics.

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