Lycan

La vittima è un corpo flessibile, un’animale segnato da dipinti sulla pelle e metallo nella carne.
Si contrae a ritmo di spasmi in ondate di calore che sprigionano dall’interno.
Non vuole fermarsi, necessita di ribellione. L’anela dal profondo.

L’osservo, disteso, lucente nell’oscurità da abbracciare in morsi carnivori: Licantropia.
Necessità di azzannare, strappare la pelle. Inghiottirne il sapore ed assimilarlo nel fondo dell’Anima Nera.
Perché in un attimo tutto s’azzera deflagrando.
E’ l’ordine della morte, la separazione dell’IO mentre l’animale colpisce e colpisce.
Sempre più forte, nel sangue che scorre, assaporando l’istante della Carne Tremula.

Vittime… non lo siamo tutti?

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