Liquide tensioni

Le chaivi dell’Esistere appaiono in Misteri Assoluti, senza specifiche e senza possibilità d’interpretazione. Il malore provato e stagnante nel profondo del cuore è un martello che, perennemente, impatta sull’incidune. Non è più sopportabile umanamente, non senza l’aiuto di sovradosaggi chimici; non senza l’aiuto di recettori amplificati. Cedendo passo su passo, ‘centimetro su centimetro’ alla Coscienza, alla Verità; all’Energia bloccata. In attesa di tracimare. Esposto _in ogni singolo attimo_ a percussioni iperemozionali, sono tratto nelle spire del caleidoscopio vitreo. Senza pensieri e senza volontà, respiro a fatica l’arsura e deglutisco la polvere di tutti gli elementi.
La coscienza è montagna che brucia.
Il dolore è fiamma ossidrica con riflessi al photoshop d’azzurro.
E, come l’acqua che s’infrange, la mia piromania dilaga.
<<S’i’ fosse foco, arderei il mondo;>> (Cecco Angiolieri)

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