VitE

Un’altra.notte.senza.sogni.
Un.altro.giorno.di.sola.realtà.
Stremato.di.vita.
Avvitato.a.doppio.filo.a.ruote.immobili.

Viti dadi bulloni. Ogni ora è una lastra di ferro lasciata cadere a terra. Seguirne il percorso, impattare con violenza. Niente metallo aldilá del sapore, nel mio sangue. Il fluido vermiglio coagula con prepotenza in polverose immagini remixate alla bell’e meglio. Conquista il panavision del circo degli orrori come un pokemon arcigno nel paradiso delle sorprese. Il genio della fortuna accende le luci e scorrono momenti nella pellicola impolverata: istanti a pillole ricoperte, aerosol tripla dose, codeina come colazione del mattino. E’ un vantaggio essere forti? Non è la condizione attuale. Anche il metallo più resistente s’arrende alla ruggine, si sbriciola dove il sole riscalda gli alligatori. La lastra di ferro non ha più filo; rimangono solo incastri a forza martello privi di coppia di serraggio. Quanto resisterà prima di spezzarsi?

Un’altra.notte.senza.sogni.
Un.altro.giorno.di.sola.realtà.
Stremato.di.vita.
Avvitato.a.doppio.filo.a.ruote.immobili.

Inocula, ti prego.

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