We have hands, feet and illogical sequences

Oscurità. Qual’è la tua?

Non scorgo nient’altro che buio. La Voragine mi affligge.
Ho pesi alle gambe, ho monconi senza piede e polpaccio, dimentico di camminare.
Se fosse pur possbile avanzare non avrei direzione e senso della via. Sbilanciato nelle cose importanti, smarrito in banalità ripetitive ed autoconclusive. Nessun apporto vitale e niente profondità. Banali superfici ricoperte del Nulla liquido.
>Tendente al medio, tendente al basso<

I mostri aleggiano là *in fondo* [Monsters in my Head]
Ecco giungere l’ululare sordo dei lupi elettrici privi di coscienza ed alimentati solo da rabbia nucleare.
Non s’avvicinano. Barlume di consapeolezza? Impossibile, inevitabile.
Le radiazioni polverizzeranno me, il mio io, tutto ciò che mi circonda. *Sono nato solo per questo?* [Coglione, serve rispondere?]

Riflesso traboccante di pensieri: un tempo. A volte un’istantanea di spalle dalle peculiarità sarcastiche. Perchè il mio uomo non produce prospettiva: risolvi la stampa su fondo scuro. Ecco la metafora di vita; ecco la verità. Eppure sembra infisciharsene. Perso nell’Oscurità.

Qual’è la tua?

 

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