OssidazionE

Sai quanto può far male quando vieni colpito; come dalla coda di una cometa senz’anima. Priva di nucleo.
Sai quando può far male se vieni colpito; come da mani di carbonio così denso da essere diamanti forgiati.
Sai come può far male quando vieni colpito; come da parole trasfigurate in lame e punteruoli.
Non c’è patto con alcun Dio che possa risollevarti; non esiste forza aliena che possa esaurire il buco gravitazionale.
Non c’è soluzione al piegarsi della realtà sotto il peso di sensi di colpa supermassivi.
Nella terra dei morti avverti la pace del silenzio caduceo: un tempo che non trascorre. Un tempo che non è più tuo.

Ancora: scorgere in lontananza la collina verso la quale correre; sulla quale arrampicare.
Spirerò nel percorso. Senza fierezza della strada che ho percorso.
Probabilmente l’unico passo fatto è l’allontanarmi da me stesso.

Eppure esiste(va) forza. Dov’è in questo istante?
Scomparsa dietro il velo di foto sgualcite e ferro arrugginito.
Oggetti ed immagini che restano ricordi sempre più lontani: non c’è più sorpresa.

Questa è una mattinata priva di vita – questa è una mattinata dal respiro mancato.
Il sangue è rarefatto in grumi lattiginosi ramati,
mitocondri ribelli al filamento genetico che avviluppa esistenze di metallo.
Parametri biologici variati.
Ecco il ferro.

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Questa è una mattinata priva di vita – questa è una mattinata dal respiro mancato.

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