DeamonS

‘Mi sento soccombere’.
E non erano solo parole gettate all’aria, era prevaricazione su se stesso. Un’anomalia congenita decantata in decenni di falsa sopportazione, ben celato ottimismo.
‘Se fossi stato Gatto di Schrödinger’.
…beh avrebbe preferito la morte cancerosa da radiazioni gamma. Nel tempo aveva pervicacemente mantenuto la linea retta, senza la minima variazione di condotta. La Rovina, con inesorabile calma, giunse. E bussò alla sua porta.

Essere uno sconclusionato Demone nel cassetto non è facile. Vivere (non vivere) le giornate con il coltello sempre nascosto tra le maniche, l’impugnatura sudicia e bagnata di sudore che chiama con PREPOTENZA la mano. E lame dalla bocca grande a voler baciare la tua pelle. E son baci amorevoli fintantochè non tagliano, fintantochè le lacrime non si colorano di rosso e del sangue resta solo siero pallido. Ecco l’esserino fragile che si fa forza del suo machismo…nascosto da un’aura di rigidità nazista. HA! Piccole pareti di cartapesta [appena-appena incollate dalle mani incapaci del bambino viziato] cadono al primo alito di vento emotivo. Ora, non ditemi che manco di malattia… potrei offendermi! Non per nulla sono un Demone sconclusionato…ed ho appena trovato il mio cassetto.



 

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