I mostri del supermercato sono zombie semoventi.
Volontà azzerata e camminata incerta solo perché il carrello sorregge membra all’apparenza vitali ma, nel profondo, decadenti nella marcescenza del quotidiano divenire.
Barcollanti dallo sguardo perso tra le file di barattoli o scaffalati nel preciso ordine della scienza del marketing subliminale.
Non si spostano – ti urtano – rallentano in qualsivoglia attività.
.Non-umani // Sub-umani.
E Romero aveva ragione da vendere; quasi un moderno oracolo di Delfi perchè solo un fucile a pompa ci salverà dall’apocalisse zombie alla quale assistiamo. Alla quale partecipiamo.
Oggi si soffoca tra i miasmi della carne putrefatta nel ghiaccio del banco del pesce.
