I mostri che dimorano al di fuori vengono presentati come sguardi e movenze quasi epilettiche.
Il comparto emotivo viene scaraventato con disattenzione e senza interesse. Tralasciando ogni forma di empatia.
La regola è non percepire. Assuefarsi con progressività al vuoto.
Location dove le eco risuonano, pur senza essere percepibili, amplificate dalla oltremodo rifiutata prevedibilità degli eventi.
Il comparto si suddivide in substrati di approssimazione mentre l’eventualità prende forma e si palesa nel reale.
Oggi si osserva il soffocamento altrui. In attesa che la casualità assesti il tiro.